Chi Siamo: Tartuficoltori a Teruel

Coltiviamo, raccogliamo e spediamo il nostro tartufo. Senza intermediari tra la tartufaia e la cucina.

Chi c’è dietro

Trufaria è un’azienda familiare di seconda generazione. Coltiviamo tartufo dal 2009 e in piena stagione lavoriamo in cinque.

Il tartufo che vendiamo arriva di norma da Teruel: da Sarrión e dalla sua comarca, Gúdar-Javalambre.

Abbiamo inoltre tartufaie nostre in più zone, tra cui la Serranía de Cuenca.

Abbiamo 18 ettari in produzione, piantati nel 2009 con lecci (Quercus ilex) e querce (Quercus faginea) micorrizati. La prima raccolta è arrivata nel 2016.

Dove cresce, e perché conta

La Spagna è il primo produttore mondiale di tartufo nero: circa 120 tonnellate l’anno, contro le 40 della Francia e le 30 dell’Italia. La provincia di Teruel rappresenta circa l’80 % della produzione mondiale.

Fuori dal settore lo sanno in pochi, e c’è un motivo: circa il 90 % del raccolto spagnolo lascia il paese fresco, soprattutto verso la Francia, perché in Spagna la trasformazione è quasi assente. Lì viene selezionato, confezionato e rivenduto.

È la stessa specie, *Tuber melanosporum*, comunque la chiami la confezione. Quel che cambia è il numero di passaggi tra la terra e la cucina, e il numero di giorni.

Come lavoriamo

L’azienda
RaccoltaCon cane addestrato, pezzo per pezzo, solo ciò che è maturo. Due cani da tartufo, condotti dal titolare.
Stagione invernaleDa dicembre a marzo (Tuber melanosporum)
Stagione estivaDalla primavera all’autunno (Tuber aestivum). Si lavora poco e in modo puntuale: serve soprattutto a tenere attivi i cani.
SelezioneIn azienda, per qualità e calibro, il giorno stesso della raccolta.
CategorieExtra, Prima, Seconda e i pezzi, tartufo sano che si è spezzato. Lo scarto condivide lo scalino di prezzo, non il destino: non è prodotto da cucina.
CertificazioniNessuna, al momento.

Perché vendiamo diretto

Vendere a un intermediario è comodo: una telefonata, un prezzo al chilo, e la stagione è sistemata. Il problema è che il prezzo lo fa lui, e che al cliente finale non arriva il nostro nome.

Vendere diretto è più lavoro — selezionare, imballare, spedire con il freddo dentro la cassa, rispondere al telefono. Ma permette due cose che l’altra strada non permette: raccontare da dove viene davvero il tartufo, e dare a chi compra qualcuno da chiamare se qualcosa non va.

E non si spreca niente: alla fine tutto si utilizza. È per questo che esistono categorie diverse, perché ogni categoria finisce per avere una destinazione. La prima resta comunque il fresco: è un prodotto che conviene usare e muovere fresco.

Tartufaia a Teruel, lecci micorrizati in inverno
Cane da tartufo che segnala un tartufo nero durante la cavatura
Tartufi neri appena raccolti, selezionati per calibro

Parlare con noi

Che le servano chili come professionista o il primo tartufo come privato, l’interlocutore è lo stesso.

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