Tartufo Estivo (Tuber aestivum)

Il tartufo estivo, o scorzone, è il Tuber aestivum che il nostro produttore cava e spedisce fresco dalla primavera all’autunno, quando il tartufo nero pregiato non esiste, e costa una frazione di quello invernale.

Non è un melanosporum di seconda scelta: è un’altra specie, con un aroma più tenue e un sapore tutto suo. Chi lo compra pensando di risparmiare su un tartufo invernale resta deluso; chi lo compra per quello che è, no.

Lo lavoriamo poco e in modo puntuale, quindi la prima cosa che le diciamo è che cosa c’è davvero cavato, prima che paghi qualcosa.

Tartufo estivo: tuberi di Tuber aestivum con la scorza a verruche grandi

Tartufo estivo fresco (Tuber aestivum), intero

190 €/kg

Prezzo aggiornato il 21 agosto 2026

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Disponibilità di questa settimana

  • Tuberi interi6,5 kg
  • Calibro medio60 g
  • Prossima cavaturaVenerdì 21 agosto

Che cos’è il tartufo estivo, o scorzone

Il Tuber aestivum ha la scorza nera a verruche grandi e piramidali, molto più marcate di quelle del melanosporum: da lì il nome scorzone. Tagliato mostra una polpa nocciola chiara, quasi color sabbia, con venature bianche larghe.

Cresce negli stessi terreni calcarei e con le stesse piante — roverelle, lecci e altre querce — ma matura in estate e sopporta molto meglio il caldo.

Quello che vendiamo si cava nelle stesse tartufaie di Teruel del tartufo invernale, nella finestra in cui l’altra specie è ancora sotto terra.

In che cosa il tartufo estivo è diverso dal nero pregiato

La differenza si sente al naso prima che al taglio. Lo scorzone ha un aroma molto gradevole, ma più tenue e più debole di quello del tartufo nero invernale, che è più profondo e più lungo.

Il sapore, invece, va per conto suo: ricorda quello di certa frutta secca, della noce e della nocciola. È il tratto che lo rende riconoscibile anche quando il profumo resta in secondo piano.

Al taglio la polpa chiara lo distingue subito da qualunque tartufo invernale: non c’è modo di confonderli, e chi glielo vende come nero pregiato la sta ingannando.

Quello che cambia in cucina è la dose, non la tecnica: si usa come il tartufo invernale, ma in quantità maggiori, perché aroma e sapore più tenui hanno bisogno di più grammi per avere lo stesso protagonismo nel piatto.

Scorzone tagliato a metà con la polpa nocciola chiara e le venature bianche larghe

Come si usa il tartufo estivo in cucina

L’uso è simile a quello del tartufo nero invernale. Quello che cambia è la quantità: aroma e sapore più tenui chiedono più grammi perché il tartufo si senta nel piatto.

Lo scorzone dà il meglio dove il resto del piatto non gli si mette davanti: burro, uova, formaggi freschi, amido della pasta e del riso.

La stagione estiva e come si conserva

La stagione va dalla primavera all’autunno: è la finestra in cui il tartufo invernale non c’è, e per questo il fresco che si trova in estate è quasi sempre aestivum.

Si conserva come l’altro: barattolo di vetro chiuso in frigorifero, avvolto in carta assorbente che si cambia periodicamente, quando la sente umida.

Fuori dal frigorifero si rovina molto più in fretta: è un prodotto deperibile e va tenuto sempre al freddo.

Perché lo scorzone lo lavoriamo poco

Il tartufo estivo qui serve soprattutto a tenere in allenamento i cani fuori dalla campagna invernale: si esce, il cane cerca e qualche tubero viene fuori.

La resa economica non arriva a quella del tartufo nero, quindi non gli diamo la stessa importanza e usciamo in modo più puntuale. Non è un prodotto che si muova tanto.

Per questo quello che c’è glielo confermiamo pezzo per pezzo prima dell’ordine, invece di annunciare una campagna estiva aperta per tutti i mesi caldi.

Se sta confrontando due prezzi molto distanti, guardi la specie prima del prezzo. Un Tuber aestivum venduto come tartufo nero pregiato costa poco per un motivo, e non è un’offerta.

Perché il tartufo estivo costa molto meno

Perché la resa economica che dà non arriva a quella del tartufo nero invernale, e il mercato paga di conseguenza.

Il confronto è questo: a parità di spesa, con l’aestivum si porta in tavola più tartufo e meno aroma. Per un piatto d’agosto è ragionevole; per sostituire un melanosporum di dicembre no.

Scheda del prodotto
SpecieTuber aestivum (tartufo estivo, scorzone)
StagioneDalla primavera all’autunno
ScorzaNera, con verruche grandi e piramidali
PolpaNocciola chiara con venature bianche larghe
AromaMolto gradevole, ma più tenue e più debole di quello invernale
SaporeRicordi di frutta secca, noce e nocciola
Dose consigliataCirca il doppio del Tuber melanosporum
Calibro25-120 g
OrigineTeruel, Spagna

Da qui in avanti:

Il tartufo estivo e lo scorzone sono la stessa cosa?

Sì. «Scorzone» è il nome comune del Tuber aestivum e viene dalle verruche grandi della sua scorza.

Si può usare al posto del tartufo nero pregiato?

In un piatto pensato per lui, sì. Come sostituto del melanosporum in una ricetta invernale, no: l’aroma è più leggero e meno persistente, e nemmeno raddoppiando i grammi si arriva allo stesso risultato.

Quanto ne serve a persona?

Circa il doppio del tartufo invernale: intorno ai 15 grammi a persona per un primo piatto. Su carpacci e insalate tiepide ne basta meno perché non compete con nient’altro.

Quando finisce la stagione del tartufo estivo?

La stagione dello scorzone va dalla primavera all’autunno. Il tartufo nero invernale, che è un’altra specie, comincia a dicembre.

Viaggia bene come il tartufo invernale?

Sì, con lo stesso imballaggio: parte in cassa isotermica e il freddo viaggia dentro la scatola. In estate non spediamo alla vigilia di un fine settimana.

Che cosa c’è cavato in questo momento

Ci dica quanti grammi le servono e per quale giorno. Lo scorzone lo lavoriamo in modo puntuale: le rispondiamo con i pezzi reali che possiamo spedire.

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