Irrigazione della Tartufaia

L’irrigazione della tartufaia è uno dei lavori di campo che decidono se l’impianto produce, insieme alla messa a dimora e alla potatura.

Non è un impianto per pomodori. In Spagna le aziende specializzate in irrigazione per tartuficoltura si contano: cinque, secondo il nostro produttore.

Qui sotto c’è perché conta, quando si comincia e da che cosa dipendono le dosi.

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Irrigazione tartufaia: linea di microaspersori tra i filari di una giovane tartufaia

Perché non lo fa l’idraulico di famiglia

Il produttore lo racconta così: quando arriva il momento dell’irrigazione, il proprietario chiama lo zio idraulico, l’amico del bar e il cugino.

Un impianto per tartufaia deve dare acqua a un fungo sotto terra senza soffocarlo, non a una pianta in superficie. Chi lo progetta deve conoscere il tartufo, non solo i tubi.

Da che anno si comincia a irrigare una tartufaia

Nel settore si distingue tra i primi anni, in cui l’acqua serve solo a far attecchire la pianta, e la fase produttiva, in cui l’irrigazione diventa importante dagli anni cinque o sei.

Le irrigazioni di soccorso del primo anno le decide la stagione di impianto

Chi mette a dimora in autunno, nei mesi di ottobre e novembre, e programma con temperature stabili e prima delle piogge continuate, si risparmia le prime irrigazioni di soccorso: la pianta fa radice con l’acqua che cade.

Chi pianta in primavera no. Il produttore la consiglia solo dove primavere ed estati sono fresche e umide, e in ogni caso il primo anno chiede irrigazioni di soccorso, perché una pianta con poca radice soffre i periodi secchi e le alte temperature.

Per questo l’impianto di irrigazione entra nel progetto prima della messa a dimora, non l’estate dopo.

Da che cosa dipendono le dosi

Il riferimento tecnico pubblicato è la microaspersione, con circa 20-25 litri per metro quadro ogni 15-20 giorni tra giugno e agosto, scontando la pioggia caduta. L’eccesso d’acqua danneggia quanto la mancanza.

Il nostro produttore stabilisce le dosi impianto per impianto.

Che cosa ci serve per preventivare l’irrigazione

Un impianto non si quota a occhio: cambia con la superficie, con l’acqua che c’è e con l’età delle piante, perché irrigare per far attecchire e irrigare in produzione sono due cose diverse.

Che cosa succede alla simbiosi quando manca acqua

Il fungo e la pianta si scambiano alimento. Se alla pianta manca acqua, produce meno e passa meno al fungo: il tartufo è l’ultimo a mangiare.

Per questo l’irrigazione non è un accessorio: è il modo di tenere viva la simbiosi negli anni secchi.

Le altre pagine di questo silo:

Una tartufaia senza irrigazione può produrre?

Il produttore include l’impianto di irrigazione tra i lavori di campo di ogni progetto. Senza acqua negli anni secchi la pianta soffre e il fungo con lei.

Serve un permesso per irrigare?

In Spagna l’uso di acqua per irrigare richiede una concessione o autorizzazione dell’organismo di bacino. Ed è lo stesso ente che impone la distanza minima da rispettare rispetto a un corso d’acqua quando si disegna il sesto d’impianto.

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Ettari, fonte d’acqua ed età dell’impianto. Le rispondiamo con quello che serve e con un preventivo.

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