Come Coltivare Tartufi

Come coltivare tartufi è una domanda che ha una risposta lunga vent’anni. Questo articolo la percorre nell’ordine reale: pianta, terreno, lavori e attesa.

I numeri vengono da chi coltiva Tuber melanosporum in Spagna, e sono i suoi, non quelli delle brochure.

Alla fine trova dove comprare la pianta con cui si comincia.

Piante da Tartufo per Tartufaia
Come coltivare tartufi: giovane pianta micorrizata appena messa a dimora in una tartufaia

Il tartufo non si semina: si micorrizza una pianta

Il tartufo è un fungo che vive in simbiosi con le radici di un albero. Coltivarlo significa piantare alberi che portano già quel fungo nelle radici, e tenere viva la relazione per anni.

Chi coltiva lo spiega così: il fungo e la pianta si scambiano alimento. Se alla pianta manca alimento, non lo dà al fungo, e il tartufo non arriva.

Per questo il primo acquisto è una pianta micorrizata, uscita da un vivaio con analisi delle radici, e non un sacchetto di spore.

Il terreno decide prima della pianta

Clima e suolo cambiano tutto, fino alla profondità a cui esce il tartufo: in certe pianure della Spagna si trova a cinquanta centimetri, e cavarlo è un lavoro diverso.

Vent’anni fa coltivare tartufi in quelle zone era impensabile. Oggi ci sono impianti di dodici anni che producono. Alla domanda «si può qui?» il produttore risponde: direi di sì, ma con molta complessità.

Il passo che evita il fallimento è l’analisi del terreno, e soprattutto la sua interpretazione.

Quante piante e quando si mettono a dimora

La densità di riferimento del produttore è di 300 piante per ettaro: per 40 ettari, 12.000 piante.

Le fonti tecniche collocano la messa a dimora tra autunno e primavera, evitando i mesi di gelate intense.

I lavori di ogni anno

Una tartufaia si lavora tutto l’anno anche se si raccoglie quattro mesi.

Le galle e perché nessuno le riconosce a occhio

Un esempio reale di gestione: un proprietario manda la foto di una galla su una foglia. Nella penisola ci sono 149 specie di insetti che fanno galle identiche, e finché non si vede l’insetto non si sa quale sia.

Il danno è lieve: l’insetto mangia foglia, l’albero produce meno alimento, il fungo ne riceve meno. Ma è il tipo di dettaglio che, trascurato per anni, spiega perché alcuni impianti non producono nulla.

Quanto si aspetta, anno per anno

È la parte che le brochure abbelliscono e il produttore no.

Quanto produce un ettaro

Gli impianti si progettano per il massimo, con un obiettivo di progetto di 200-250 chili per ettaro. Nella pratica il produttore chiama ideale 50 chili per ettaro e considera già buono un impianto che ne dà 20.

Se qualcuno le promette 300 chili per ettaro, chieda in quale anno e con quale terreno. Il produttore non lo promette.

Perché alcune tartufaie non producono nulla

Nel settore manca professionalizzazione. Molti prendono un terreno, mettono le piante come capita e scoprono a otto anni che un dettaglio trascurato ha annullato tutto.

Coltivare tartufi bene significa fare, in ordine, quello che questo articolo elenca: terreno, pianta con analisi, messa a dimora nella finestra giusta, lavori ogni anno e pazienza.

Per passare dall’articolo all’impianto:

Si possono coltivare tartufi in giardino?

La pianta micorrizata si può mettere ovunque, ma la produzione dipende da terreno, acqua e gestione per anni. Con poche piante e senza analisi del suolo, l’esito è incerto.

Quanto tempo passa prima del primo tartufo?

Cinque o sei anni per i primi, in quantità simbolica, se tutto è fatto bene. La produzione commerciale arriva a otto-dieci anni.

Da dove si comincia

Dalla pianta giusta e dal terreno letto bene. Nella pagina delle piante da tartufo trova come si sceglie il vivaio, quante piante servono e come chiedere un preventivo.

Piante da Tartufo per Tartufaia