Come Pulire il Tartufo
Come pulire il tartufo è il passaggio in cui più persone lo rovinano. La terra attaccata alla scorza non è sporco da togliere subito: è quello che lo protegge finché non lo usa.
La regola è una e non ha eccezioni: si pulisce solo il tartufo che si mangia, e si pulisce nel momento in cui si mangia.
Qui sotto c’è il procedimento, con quello che serve e quello che non va fatto.

Che cosa serve
Niente di specialistico. Con quello che c’è in qualunque cucina si fa bene.
- Una spazzola a setole dure ma non metalliche. Uno spazzolino da denti vecchio va benissimo per le pieghe.
- Carta da cucina assorbente, in quantità.
- Un coltellino affilato per le zone dove la terra è compatta.
- Una ciotola, per lavorare senza riempire il piano di terra.
Il procedimento, passo per passo
Si comincia sempre a secco. L’acqua è l’ultima risorsa, non la prima.
- Spazzoli il tartufo a secco sopra la ciotola, girandolo, finché la scorza è nera e le verruche sono pulite.
- Insista nelle pieghe e alla base, dove la terra si accumula pressata.
- Se resta terra dura che la spazzola non toglie, la raschi con la punta del coltello. Toglie terra, non tartufo.
- Solo se dopo tutto questo è ancora sporco, lo passi un attimo sotto un getto breve di acqua fredda mentre spazzola. Mai a mollo.
- Lo asciughi subito e a fondo con la carta, senza lasciare umidità nelle crepe.
- Lo usi. Un tartufo bagnato e riposto ammuffisce in fretta.
Perché un tartufo si pulisce in due minuti e un altro in quindici
Chi prepara tartufi per la vendita lo sa: un tubero rotondo e senza cavità si pulisce in due minuti, a mano o a macchina. Uno irregolare, con la terra incastrata negli incavi, può richiederne quindici.
In un’ora sono trenta tuberi contro quattro. Quella manodopera è il motivo per cui le categorie hanno prezzi diversi a parità di aroma.
A casa vale lo stesso: su un tubero irregolare la pazienza sta nelle pieghe, non nell’acqua.
Perché non si pela
La scorza del Tuber melanosporum si mangia e concentra buona parte dell’aroma. Pelarla è buttare prodotto.
La pelatura ha senso nell’industria, dove le pelature si recuperano a parte per conserve, oli e salse. In una cucina di casa non conviene.
Se una zona è danneggiata o molle, si ritaglia quella zona e basta.
Dopo la pulizia
Con il tartufo pulito e asciutto, il passo successivo è grattugiarlo o affettarlo sottile. Più superficie, più aroma.
Le altre pagine di questa sezione:
- Il Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum)
- Stagione del Tartufo Nero
- Ricette con il Tartufo Nero
- Tartufo Nero Fresco in Pezzi Interi
Il tartufo si lava con l’acqua?
Solo se la spazzolatura a secco non è bastata, e allora con un getto breve di acqua fredda mentre si spazzola, mai a mollo. Poi va asciugato subito e usato lo stesso giorno.
I nostri tuberi arrivano con la loro terra
Spediamo il tartufo spazzolato ma non lavato, come esce dal campo, perché così regge meglio il viaggio. Se arriva con terra, è un buon segno.
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